michelangelo-sistina-adamo

 

E la mia ragione pone domande alla fede
cui la mia ignoranza non sa rispondere.
E vivo all’ombra della Veritá
velato dalla nebbia dei giorni che trascorrono

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Strana domanda, soprattutto se a pronunciarla è Teilhard de Chardin ! Sì, è proprio vero non solo ha pronunciato la domanda, ma l’ha anche messa per iscritto in una delle opere che lo hanno reso più noto ‘Il Fenomeno Umano’. E’ infatti in questo testo che troviamo questa domanda, posta alla fine della III sezione denominata ‘Il Pensiero’, nel capitolo che s’intitola ‘La terra moderna’, alla parte ‘b’ denominata ‘Esigenze per l’avvenire’ del paragrafo ‘Il problema dell’azione’.
E proprio come in una partita a carte il testo che precede traccia la premessa di questa domanda dicendo “E, fatto ancor più grave, ci rendiamo conto che nella grande partita in corso, noi siamo i giocatori e, nello stesso tempo, le carte e la posta. Nulla continuerà più, se lasciamo il tavolo da gioco. E nulla può d’altronde costringerci a rimanervi seduti.”. Ma come si evince dal testo è inquietante ritenere che noi siamo giocatori, le carte e la posta, ma giocatori di che ? Carte di quale gioco ? Posta di quale partita ? E se proseguiamo nella lettura ci troviamo davanti ad una nuova domanda/ipotesi “O saremmo invece vittime di un inganno? …” lasciando dopo il punto interrogativo quei puntini di sospensione che fanno accapponare la pelle. (altro…)