Bibbia - Passione 2015

Link diretto: PERCORSI BIBLICI – LETTURE ESEGETICO-SPIRITUALI

Locandina:Bibbia – Passione 2015


Kierkegaard

Presento qui l’introduzione che lo stesso Kierkegaard fa ad uno dei suoi testi più famosi ‘La malattia mortale‘ – un testo che racchiude in sè la concezione del cristianesimo che questo autore esprime – così come ben sottolineato da quel grande studioso di Kierkegaard che è stato Cornelio Fabro: «Nel Cristianesimo il peccato è “atto” di libertà, è il suo muoversi verso la propria perdizione: perché l’io si scandalizza, perché non supera la “possibilità dello scandalo”. Con la venuta di Cristo, l’io dell’uomo non si trova più semplicemente “davanti a Dio”, come Socrate e tutta la grecità, ma esso ha davanti a sé l’Uomo-Dio, Gesù Cristo. L’Uomo-Dio pone lo “scandalo essenziale” in cui la fede ha la sua prova decisiva: aver fede, oggi,  è precisamente credere alla divinità di Gesù Cristo, il Figlio di Dio che si è incarnato per strapparci precisamente alla disperazione del peccato. Perciò la forma più grave di disperazione, il peccato contro lo Spirito Santo, è di scandalizzarsi di Cristo, di negare la “sintesi” del paradosso dell’Uomo-Dio che costituisce la possibilità dello scandalo. Questa è detta la “forma positiva” dello scandalo: essa parte direttamente all’attacco della divinità di Cristo e dalla Verità del Cristianesimo che viene dichiarato per “falsità e bugia” (Usandhed og Loegn) in quanto o si nega la realtà dell’umanità di Cristo (Docetismo) o la sua divinità (razionalismo) e il Cristianesimo vien liquidato come poesia e mitologia.»[1]

 Ad essere sincero mi viene in mente, leggendo questa Avvertenza di Cornelio Fabro,  Lessing col suo ‘Sulla prova dello spirito e della forza’ in cui rileva un salto (metàbasi) «Cioè: casuali verità storiche non possono mai essere la (altro…)