Poetry



Eri tu,

quella, le cui lacrime0008752816J-849x565

scorrevano più veloci

dei battiti del cuore,

prima di ogni momento

di gioia,

prima di ogni dolore

Quella, dietro il cui sorriso

Vedevo l’ Universo,

quella, nei cui occhi

scorgevo un bagliore lontano

irraggiungibile,

arcano.


Il sonno Arnold Bocklin autoritratto con la morte che suona il violino  1872
angosciato da pochi momenti
il tocco
che sveglia
accorrere, capire
morire e sentire
e poi provare a vivere
con lei per sempre
accanto a me
mai dietro, sempre
avanti ai miei occhi
vicina ed inafferrabile
sento il tuo fetore
immagino la vita che è in te .


Gelo e brividoice_texture2976
freddo, paura
un ghiaccio di morte
una vita di ghiaccio
la paura di vivere
la gioia di morire
ed il gelare
nel freddo del fuoco
il fuoco dell’anima
un anima infreddolita dal gelo
di questa vita
si riscalda al tepore di un fuoco
lontano
il fuoco del cielo
un cielo di Morte
e nascosta
la Vita


 

BaratroImmobile osservo,
il baratro della mia esistenza
che dentro di me vacilla,
e guardo giù
ed il terrore permea
ogni mio respiro
che si contorce in questo infinito
e buio abisso
che riecheggia
nella mia anima
mi guardo attorno, ma
nulla vedo
ed attendo qualcuno
che sappia dare un principio
alla mia
fine………….


Matthias Stom (fl. 1615–1649) [Public domain], via Wikimedia Common

Leggo, scrivo
e rileggo
e riscrivo
conosco e so
sempre più cose
affollano la mia mente,
ma c’è un punto
vuoto
e muoio !


E’ buona la morte !
condita, arrostita
mangiando cadaveri
che buoni se teneri, che dolci
se giovani
Mangiamo la morte
preghiamo la vita
più morte più vita
più grasso, di morti
ed il barbaro coraggio delle lacrime Carne arrosto
in un cimitero
per un morto pianto solo perché
non commestibile
dalla nostra morale,
non digeribile dai nostri affetti !
No !
E vegeto per vivere
rinunciando alla morte, convinto (altro…)


Il Sole,
come meteora incandescente
legato ad un cammino
ogni anno sempre più uguale
La Luna,
gelido sprazzo di luce
che squarcia la notte
sempre più sola
La vita,
momenti di Sole e di Luna
che si rincorrono su
quell’ arido e secco 0010281649N-849x565
pianeta
che è l’Esistenza .
L’Abisso,
delle angosce di tutti
i giorni
né sole, né luna
ma solo ……….l’Angoscia !
Silenti momenti
in un anfratto di me
Angosciosi sospiri
arrestati nell’animo
buio
Se potessi
squarciare il petto
per sentire il calore del Sole !


 

 

Almeida Júnior - Saudade

 

Austera eri,
quando di giorno
mi rincorrevi per le strade.
Dolcissima,
quando la notte
mi prendevi per mano
e mi accompagnavi
lungo i sentieri del sonno
Tristezza !
Quanto ti ho amato !
E la mia brama
diveniva angoscia
ed il mio sonno
Morte !


Solo, nelle tue tenebrose mani, o notte
non più rumori martellano le mie
stanche tempie
solo in te, odo il frusciar della
mia linfa vitale nelle tormentate
orecchie
Lontano da te la mortale confusione
degli animi grezzi
Con te la viva gioia degli
animi in pena
Passeggio fra le vorticose gole
della profondità del mio Io
attendo la luce che illuminerà
il mio notturno cammino
per i lidi solitari dei miei pensieri
Tu sola, o notte, luce della mia vita !
Il vagabondar nella tua oscurità
illumina il buio dell’accecante
giorno
In te io vivo, fuori di te, ogni giorno
io muoio
Come una fenice, bruciata dal
sole, ed ogni sera rinasco dalle mie ceneri
non appena l’ultimo raggio purpureo
si spegne dietro l’ombra di gigantesche capanne.


I’ve watched you

while a cup of tea was near your lips

I’ve watched you

while your eyes killed my soul

nothing else I got of you

only memories

while I’m drinking a cup of tea.


Sei l’eterna domanda della mia vita
Sei la certezza che vorrei avere
Sei il dubbio che mi pongo ogni giorno
Sei l’abisso dei miei pensieri che non riesco ad illuminare
Sei la vita che vorrei vivere
sei…………………


Tu che, Solo, sai giudicare
quanto tempo ancora
pensi debba sopportare.
Lasciami vivere
quella vita così lontana
che i miei occhi appena
riescono a guardare.
Non far sì che i miei giorni
li debba trascinare
verso un domani che attende
solo di farmi penare
in un futuro che è l’ombra
di una vita
passata invano ad aspettare


The winter is come

 The sun is gone

Like my love in Rome.


Magico il silenzio
tutt’intorno m’innamora
Notte senza tenebra
La luce t’ha raggiunta
Pochi istanti in cui
né giorno, né notte
l’Assoluto ha creati .
E poi, fermo, in quel magico silenzio
qualcosa lentamente si muove
e d’improvviso un fuoco sorge
dietro la luce
e magico infiamma le alture
e poi giù sempre più giù
come fiamma che incendia
ogni cosa tocca
nel magico silenzio
di una notte già morta
e di un giorno non nato
quel fuoco raggiunge
i miei occhi sgranati
e attraverso i rami
è subito giù nel mio cuore
dove infiamma
sentimenti d’Amore
è l’Alba di un giorno
è il giorno della Vita .


A fondo lo sguardo
nel pantano dei ricordi
e più spessa sembra l’aria
che soffoca i miei polmoni
di Vita
Fuliggine densa diviene
la mia esistenza
nell’attesa di un fresco
vento liberatore che soffi
nell’anima mia
troppo stanca di ‘essere’


 

Più volte, da me percorsi
i meandri delle mie
memorie, tornano
come luce accecante,
squarciano le tenebre
della mia esistenza
e mi lasciano lì
atterrito dall’oggi
spinto da ieri
a cercare
un domani .


Dolci ricordi
nel mare agitato
spuma, la confusione della mente
ti vedo chiara nella
memoria, ad un tratto ritorna,
e dolce ricordo sono
le tue parole .
Apro gli occhi e non sei
con me, qui
ma ci sei
e vivo di te .

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