Il 21 Marzo di 97 anni fa, nel 1923 veniva presentata alla seduta della Société d’Anthropologie  questa breve comunicazione di Pierre Teilhard de Chardin che si accingeva a partire per la sua prima spedizione in Cina. Ecco il testo:

teilhard-paleontologo300

Questa legge non è peculiare della paleontologia. Anzi, è costantemente presupposta o verificata in tutte le scienze che si occupano di realtà fisiche(sociologia, linguistica, fisica…) e viene applicata ovunque vi sia eredità. Infatti, dal momento che un essere immagazzina qualche traccia di ogni fase del proprio sviluppo, esso diventa incapace, per costruzione, di ritornare esattamente a uno qualsiasi dei suoi stati anteriori.

In teoria, l’esistenza della legge d’irreversibilità sembra dunque incontestabile. In pratica, il suo uso è assai delicato in quanto l’irreversione (a priori indubitabile) può essere difficile da costatare, soprattutto allorché si tratta di tipi o di stati semplici, tra i quali la convergenza può facilmente essere scambiata per un’identità.

Sembra che molte difficoltà incontrate nell’applicazione della legge di irreversibilità alla paleontologia siano dovute al fatto che vengono confuse irreversibilità e ortogenesi. Le due nozioni sono certamente diverse. Anziché manifestarsi sempre con uno sviluppo nello stesso senso (ortogenesi), tale legge ammette nella storia dei tipi che le obbediscono, tutte le sorti di regresso e di circuiti(ad esempio un dente con tubercoli acuminati può rimpicciolire, poi ridiventare molto grande assumendo una forma trituratrice).

E per non aver capito questa elasticità della «legge di Dollo»1 che si è creduto di coglierla in fallo, o che è stato ritenuto necessario moltiplicare eccessivamente le linee genealogiche per salvarla.

Ben compresa la legge d’irreversibilità sembra sfuggire a tutte le obiezioni che le si sono potute rivolgere sino a oggi. Essa «riesce» nelle sue applicazioni. E tale riuscita è una vera fortuna per noi: poiché, se la reversione fosse possibile, noi paleontologi, ci troveremmo alle prese con una matassa di tipi impossibile da districare.

L’Anthropologie, T.XXXIII. Comunicazione fatta da P. Teilhard

de Chardin alla seduta del 21.3.1923 della Société d’Anthropologie. *

1Louis Antoine Marie Joseph Dollo (Lilla, 7 dicembre 1857 – Bruxelles, 19 aprile 1931) è stato un paleontologo belga, noto tra l’altro per aver formulato la legge di Dollo. Secondo Dollo, “un organismo è incapace di ritornare anche solo parzialmente a un precedente stadio già realizzato dai suoi antenati”. Secondo questa ipotesi, una struttura o un organo scomparso durante il processo evolutivo non riapparirà mai più in quella linea di organismi. (FONTE: Wikipedia)

*Pierre Teilhard de Chardin, La Visione del Passato, Opere n.8, il Saggiatore 1973, pp.83-86