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«In realtà, anche se non ho avuto troppo tempo per pensare, da tre mesi in qua, in compenso le mie idee si sono consolidate e chiarificate e gli elementi importanti hanno assunto il loro autentico valore. E allora vedo più distintamente quanto la mia vita interiore sia definitivamente dominata da queste due montagne gemelle: una fede illimitata in Dio, animatore del Mondo,  e una fede inconfondibile nel mondo (specialmente umano) animato da Dio. Opportuno e inopportuno, come diceva San Paolo,  mi sento deciso a dichiararmi ” credente ” nell’avvenire del mondo malgrado le apparenze, malgrado una falsa ortodossia che confonde progresso e materialismo, cambiamento e liberalismo, perfezionamento umano e naturalismo…

Non ho altra ambizione che quella di lasciare dietro di me la traccia di una vita logica, tutta tesa verso le grandi speranze del Mondo. Là è l’avvenire della vita religiosa umana. Ne sono sicuro come della mia esistenza.»

Tientsin, 7 Agosto 1927

(Pierre Teilhard de Chardin, Lettere di Viaggio – raccolte e presentate da Claude Aragonnès, ed. Giangiacomo Felrinelli, Milano 1962, p.84)

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