Il sonno Arnold Bocklin autoritratto con la morte che suona il violino  1872
angosciato da pochi momenti
il tocco
che sveglia
accorrere, capire
morire e sentire
e poi provare a vivere
con lei per sempre
accanto a me
mai dietro, sempre
avanti ai miei occhi
vicina ed inafferrabile
sento il tuo fetore
immagino la vita che è in te .

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