Ancora una volta Bonhoeffer mostra una capacitá di lettura della contemporaneitá che oltrepassa la sua esistenza storica giungendo, a quasi 70 anno dalla sua morte, a noi in tutta la sua attualitá e drammaticitá. La cultura dominante, anche quella cristiana, preferisce mettere la testa sotto la sabbia, piuttosto che aprirsi a quelle interpretazioni scomode della realtá che sono le uniche dalle quali si puó ripartire per cambiare lo stato delle cose.

vaticanoterzo

Dietrich Bonhoeffer

(1906-1945), Resistenza e resa, Milano, 1969, pagg. 245s.

Una delle pagine più innovative, profetiche e sconvolgenti di “Resistenza e resa”

L’uomo ha imparato a cavarsela da solo in tutte le questioni importanti, senza ricorrere all’”ipotesi di lavoro: Dio”. Il fatto è scontato ormai nelle questioni scientifiche, artistiche e anche etiche, e nessuno più osa tornarci sopra; ma da un centinaio d’anni questo vale, e in misura sempre maggiore, anche per le questioni religiose; si è visto che tutto va avanti – esattamente come prima – anche senza Dio. Nell’ambito genericamente umano, come in quello scientifico, “Dio” è respinto sempre più lontano dalla vita, perde terreno.

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