17 novembre 2017 @ 17:38

La proposta di una petizione a Papa Francesco “perché voglia contemplare la possibilità di rimuovere il Monitum che dal 1962 è stato imposto sugli scritti di P. Pierre Teilhard de Chardin, S.J., dalla Sacra Congregazione del Sant’Ufficio”. La proposta – ancora in discussione e in fase di valutazione – è stata avanzata nel corso dei lavori dell’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della cultura sul tema “Il futuro dell’umanità: nuove sfide all’antropologia”.che si concludono domani con l’udienza pontificia. “Riteniamo che un tale atto non solo riabiliterebbe lo sforzo genuino del pio gesuita nel tentativo di riconciliare la visione scientifica dell’universo con l’escatologia cristiana – si legge tra l’altro nella petizione -, ma rappresenterebbe anche un formidabile stimolo per tutti i teologi e scienziati di buona volontà a collaborare nella costruzione di un modello antropologico cristiano che, seguendo le indicazioni dell’Enciclica Laudato Si’, si collochi naturalmente nella meravigliosa trama del cosmo”.

FONTE: https://agensir.it

 

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Silence-Ho scritto una canzone
che nessuno ha mai ascoltato
non vi sono note
che riescano ad accompagnarla
non vi sono labbra
che riescano a cantarla
solo corde che vibrano
sottese da un cuore
che pulsa
è una canzone
è l’ Amore


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In your eyes,
I’ve breathe
In your eyes,
I’ve life
In your eyes,
I loved
In your eyes,
I’ve seen the freedom
For your freedom I’ve lost you.


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Voglio credere
in un universo perfetto,
in un mondo giusto .
Voglio credere
nella vita, dopo la morte ;
che la nascita è solo
un cambiamento di stato .
Voglio credere
nell’ Amore, che governa il mondo .
Ma perché devo vivere ?!


 

the-pilgrimTi guardo,
ma non ti vedo
Ti ascolto,
e non ti sento
Ti cerco,
mai ti trovo.
Nasco,
e sono morto,
muoio………Sarò Vivo !


‘Silence’ un titolo che già anticipa il contenuto del nuovo film di Martin Scorsese, tratto dal romanzo ‘Chinmoku’ (Silenzio), scritto nel 1966 dell’ autore giapponese Shūsaku Endō. Il romanzo è ambientato nel Giappone del XVII secolo, epoca in cui lo Shogun era l’autorità politica più importante e gestiva il territorio attraverso i daimyō, una sorta di governatori locali. La società era fortemente gerarchizzata, i gruppi si distinguevano fra samurai, nella posizione più alta della scala gerarchica, poi contadini, artigiani e mercanti.
Nel 1614 fu vietata la professione della fede cattolica con un decreto di espulsione di tutti i missionari dal Giappone. Dal 1638 fu attuata una politica di isolamento totale, unica religione ammessa fu il buddhismo. Questo a seguito della rivolta di Shimabara, scoppiata nel 1637, che vide i cristiani giapponesi, per la maggior parte appartenenti alla classe contadina, ribellarsi allo shogun, il quale aveva attuato forti repressioni religiose nei confronti dei cristiani. La rivolta si concluse nel sangue dopo un lungo assedio contro i ribelli nel castello di Hara, dove i ribelli asserragliati furono definitivamente sconfitti. La persecuzione anticristiana si fece ancora più aspra sino al 1850, anno in cui ebbe termine.scorsese
Ma veniamo al film, la trama prende le mosse dal colloquio di tre padri gesuiti, esterrefatti dalla notizia giunta loro dell’apostasia del padre gesuita Cristóvão Ferreira, che in precedenza era stato padre spirituale di due dei tre gesuiti, Sebastião Rodrigues e Francisco Garrpe che sono increduli di tale notizia. Decidono quindi di andare a cercare padre Ferreira per verificare la situazione.
Non abbiamo intenzione di svelare l’intera trama del film, in questa nostra riflessione ci basterà dire l’essenziale, ovvero quali temi, a (altro…)